Rotary Distretto 2032

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Storia del Rotary Alassio

La decisione di fondare il Rotary di Alassio è stata presa alla fine degli anni Sessanta da parte di alcuni soci tra cui il Prof. Giuseppe Rinonapoli, il Sessanta da parte di alcuni soci tra cui il Prof. Giuseppe Rinonapoli, il Prof. Ranunzio Douglas Scotti, il Prof. Paolo Cattaneo – tutti primari del centro ospedaliero Santa Corona, di Pietra Ligure - e dall'Avv. Cosimo Costa di Albenga, all'epoca tutti soci del Rotary di Savona. La ragione principale stava nella necessità di inserire un nuovo club a metà strada tra quello di Savona (fondato nel 1930) e quello di Imperia (fondato nel 1938) in un'area che, venticinque anni dopo la fine della guerra, era diventata molto più popolosa e molto più ricche di iniziative - non solo turistiche - di quanto fosse prima.

Così, il 20 di maggio 1967, Alassio divenne il nono club della Liguria, Distretto 2030 (dopo Genova nata nel 1925, Savona nel 1930; La Spezia nel 1930; Sanremo nel 1932; Rapallo nel 1955; Genova Ovest nel 1958; Imperia nel 1958 e Genova Est nel 1961). La sua estensione territoriale venne definita nel tratto litoraneo tra Finale Ligure ed Andora, con i rispettivi entroterra e non mai cambiata anche se ai giorni nostri, causa la migliorata rete stradale e il cambiamento nelle comunicazioni, la competenza geografica è sempre meno importante e i soci appartenenti a un certo club nonostante la loro distanza dalla sua collocazione virtuale sono sempre più numerosi. I soci fondatori furono ventiquattro. Il primo presidente fu il Prof. Giuseppe Rinonapoli.

Più tardi fu creato il club contatto con i francesi di Miramas Saint Chamas, a nord della vicina Provenza, dove abbiamo scoperto e coltivato numerose amicizie. E più tardi ancora fu creato il Rotaract.

Le attività del club di Alassio ricalcano quelle degli altri Rotary della Liguria. Numerosi intermeeting regionali o ponentini; convegni di studio e di attualità e di interesse locale, partecipazione ad assemblee e riunioni distrettuali; il lavoro delle diverse commissioni; conferenze in sede, alle nostre riunioni, di personalità e di esperti in campo medico, scientifico, letterario, storico o giornalistico; gare sportive; accoglienza agli ospiti stranieri (in passato, talvolta, erano tanto numerosi da superare il numero dei nostri); celebrazioni di eventi e di date di rilievo. Ed ora è stato varato un nuovo sito, più moderno ed efficiente di quello precedente ormai datato.

Poi ci sono stati e ci sono i "service", le iniziative culturali o benefiche, quali borse di studio destinate a studenti meritevoli; acquisti di apparecchiature mediche; restauro di opere d'arte (persino la riparazione di un gozzo, un poco malandato, per venire incontro ai bisogni di un vecchio pescatore alassino); viaggi d'istruzione come quelli compiuti a Strasburgo o a Malta; scambi di visite con giovani di altre nazioni; azioni a tutela delle opere d'arte all'aperto, abbandonate agli agenti atmosferici e restaurate male.